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La ricostruzione postbellica apre importanti occasioni di sperimentazione nella concezione dello spazio museale, di pari passo con le rivoluzioni museografiche che investono le maggiori città italiane. Questi ambiziosi progetti di narrazione della storia urbana rendevano per la prima volta aperte alla fruizione di un grande pubblico edifici, oggetti e opere d’arte che fino ad allora erano stati riservati a pochi sguardi; rispondevano alla necessità, del tutto nuova, di costruire un patrimonio collettivo. I progetti di Gardella raccolti in questa stanza dell’esposizione costituiscono esempi emblematici della reinvenzione dello spazio museale. Opere di rilevanza e temporalità molto diverse, che insieme ci mostrano la capacità di Gardella di pensare spazio, luce e materia in rapporto all’opera o alla serie di oggetti da esporre, la sua particolare abilità nel creare convergenze e dissonanze che rendono ognuno di questi progetti assolutamente irripetibile. Sono scenografie costruite allo stesso tempo sulle opere da esporre e sul contesto fisico e immateriale in cui si collocano. Come ha sottolineato Albini in una sua celebre lezione tenuta all’Iuav, una mostra deve riuscire a coinvolgere il pubblico nella comprensione. Per realizzare questo ruolo maieutico “occorre che l’invenzione espositiva attiri nel suo gioco il visitatore; occorre che susciti attorno alle opere l’atmosfera più adatta a valorizzarle, senza tuttavia mai sopraffarle. […] L’atmosfera non deve essere ferma, stagnante, ma vibrare, e il pubblico vi si deve trovare immerso e stimolato, senza che se ne accorga” (F. Albini, 1956). Allo stesso modo, la scena dell’arte costruita da Gardella è tesa a coinvolgere emotivamente lo spettatore, a trasportarlo nella disposizione d’animo più fertile per assolvere al vero compito del museo nella società democratica: educare al godimento della bellezza, come mezzo di cultura e civiltà.
  1. Mostra della sedia italiana nei secoli alla XI Triennale di Milano, 1951
  2. Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, 1948-1954
  3. Casa-museo di Cristoforo Colombo, Genova, 1955
  4. Sistemazione museale della Raccolta Grassi, Villa Reale (già Villa Belgiojoso), Milano, 1957-59

Stanze della mostra